Al centro dello spettacolo la Sicilia, narrata da Gianfranco Jannuzzo, ricorrendo alla forza dirompente del dialetto, della sua naturale immediatezza, spontaneità, ricchezza di sfumature. Quella portata in scena da Jannuzzo è una Sicilia allegra e amara, spensierata e triste, meravigliosa e spietata, solare e introversa, indolente e attiva. Isola, forse, ma sicuramente ponte per mille culture.
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